8) Locke. Idee semplici e complesse.
Dopo aver rilevato che fra idee semplici e complesse non vi 
sostanziale differenza, Locke precisa che le idee complesse sono
il frutto dell'attivit della nostra mente.
J. Locke, Saggio sull'intelletto umano, secondo, capitolo primo
(pagina 182).

Supponiamo che lo spirito sia come si dice un foglio di carta
bianco, privo di qualsiasi segno, senza nessuna idea; come arriva
a essere fornito di idee?... Dall' esperienza, nella quale 
fondata tutta la nostra conoscenza, e dalla quale essa in ultima
analisi deriva. In primo luogo i nostri sensi, avendo rapporti con
oggetti sensibili particolari, convogliano nello spirito diverse
percezioni distinte delle cose, secondo i vari modi in cui quegli
oggetti agiscono sui sensi... Chiamo sensazione questa grande
fonte della maggior parte delle idee che abbiamo, poich essa
dipende completamente dai nostri sensi e perch attraverso i sensi
agisce sull'intelletto. In secondo luogo l'altra fonte dalla quale
l'esperienza fornisce l'intelletto con idee  la percezione delle
operazioni del nostro proprio spirito dentro di noi, quando esso 
impiegato intorno alle idee che ha ottenuto... Ma come chiamo
sensazione la prima fonte delle idee, cos chiamo riflessione
questa seconda fonte, perch, le idee che essa fornisce sono
soltanto quelle che lo spirito ottiene riflettendo sulle proprie
operazioni dentro se stesso.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
tredicesimo, pagina 635.
